Le prime attestazioni delle Launeddas risalgono a bronzetti nuragici del I millennio a.C.: il suono sacro dell'isola da almeno 3.000 anni. Sono composte da tre canne di lunghezze diverse che producono una polifonia naturale: una canna bassa fa da bordone, le altre due sviluppano melodia e controcanto.
370 anni di voto sonoro
Da quando, nel 1656, Cagliari sciolse il voto contro la peste, le Launeddas accompagnano il Santo in ogni passaggio del pellegrinaggio: ed è la ragione per cui nella sfilata non si vedono organetti né strumenti moderni, ma solo strumenti coevi al voto. La memoria viva di questo legame è custodita oggi dai suonatori dell'Orchestra Popolare Sarda del Maestro Orlando Mascia, che per la 370ª (2026) accompagnano l'arrivo del Santo a Capoterra, Sarroch e Pula. Aprono e chiudono la processione i gruppi Sonus Insulae Sardinia e Sonos de Ganna.
◉ MAESTRO LUIGI LAI · 94 ANNI NEL 2026
L'allievo che è diventato maestro. Negli anni Settanta, quando i suonatori di launeddas in Sardegna si erano ridotti a una manciata, Luigi Lai era emigrato in Svizzera per lavoro. Tornò in Sardegna e si rimise a suonare lo strumento. La frase, in diretta, è ricordata così: «Meno male che era entrato dalla Svizzera, perché lo aveva chiamato Sant'Efisio.»
Oggi nella scuola che porta il suo metodo dirige il gruppo Fabio Vargiolo. Lo statuto stesso dell'Arciconfraternita di Sant'Efisio prescrive che «non manchino mai le launeddas»: una clausola scritta che ha tenuto in vita lo strumento attraverso il secolo in cui rischiava di sparire.
Lai non è solo interprete. Per la liturgia funebre di una vedova ha composto un Requiem in minore per launeddas: il primo del repertorio, inizialmente osteggiato perché la tradizione prevedeva la tonalità maggiore, oggi entrato nel canone e suonato fino in Giappone.
«La launedda bisogna capirla, bisogna amarla. Bisogna suonare e andare dal maestro, essere umili e non pensare mai di essere arrivati: chi pensa di essere arrivato non è neanche partito. Bisogna studiare, studiare, e se ti rimane il tempo, studiare.»
◉ LUIGI LAI, MAESTRO DI LAUNEDDAS, 3 MAGGIO 2026