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Glossario

Le parole della Festa spiegate: sardo campidanese, latino della Passio, lessico liturgico e nomi dei ruoli.

RITUALI ◉ FIGURE ◉ OGGETTI ◉ MUSICA ◉ AGIOGRAFIA ◉ CREDENZE

Acheropita
AGIOGRAFIA
Immagine sacra «non fatta da mano d'uomo», apparsa miracolosamente. Nella Passio di Sant'Efisio sono le tre acheropite (Emanuel, Gabriel, Michael) impresse sulla croce d'oro forgiata dal fabbro Joannes a Gaeta. Il concetto fu argomento iconodulo al II Concilio di Nicea del 787.

Etimologia.Dal greco ἀχειροποίητος, «non fatto a mano».

→ Le tre acheropite di Gaeta

Alter Nos
FIGURE
Rappresentante civile del Sindaco di Cagliari nominato ogni anno per accompagnare il santo lungo il pellegrinaggio. Riceve il Toson d'Oro, indossa l'abito cerimoniale e cede a Pula la responsabilità al Sindaco di Pula. Nel 2026 il ruolo è di Giovanni Porrà.

→ Pagina Alter Nos

A totus, atrus annus
FORMULA
Formula sarda di chiusura della Festa, pronunciata dal Presidente dell'Arciconfraternita la sera del 4 maggio a Stampace dopo la certificazione del voto sciolto. Significa «a tutti, all'anno prossimo». I fedeli rispondono «Deu bollada» (Dio voglia).

Etimologia.Sardo campidanese.

→ «A atrus annus», la formula del rinnovo

Cocchio
OGGETTI
Carro processionale che trasporta il simulacro di Sant'Efisio. Nella forma «di gala» è dorato, intagliato in stile barocco e trainato da una coppia di buoi bianchi inghirlandati; nella forma «di campagna», più sobria, viene utilizzato dal cambio di Giorgino in poi. Per il 1° maggio 2026, a causa della dermatite bovina, è stato sostituito da un cabinato civile, come già nel 2020-21 per il Covid.

→ Il Cocchio di Sant'Efisio

Collaterali
FIGURE
Confratelli scelti dell'Arciconfraternita del Gonfalone che reggono un crocifisso del Settecento e custodiscono il simulacro durante le tappe, aprendo le porte alle soste perché i fedeli possano deporre fiori, ex voto e suppliche. Erano due fino al 2025; dal 2026 sono di nuovo quattro, recuperando un uso antico.
Ex voto
DEVOZIONE
Oggetti offerti dai fedeli al santo come grazia ricevuta o promessa di grazia: collane d'oro, medaglie, spille, rosari, mantelli ricamati. Adornano il simulacro durante la vestizione del 30 aprile e sono custoditi in cassetta di sicurezza per il resto dell'anno.
Fercolo
OGGETTI
Struttura processionale che porta il simulacro nelle soste più solenni. Nella tradizione mediterranea il fercolo è la base portatile su cui il santo è issato per essere mostrato alla comunità.
Goccius (gocius / gozos / gosi)
MUSICA
Canti devozionali polifonici in lingua sarda dedicati ai santi. Nei goccius di Sant'Efisio la struttura è codificata: invocazione iniziale, narrazione della vita e del martirio, enumerazione dei miracoli, supplica finale. È una forma paraliturgica intonata dai cantori dell'Arciconfraternita.

Etimologia.Dal catalano «goigs», a sua volta dal latino «gaudium» (gioia). Nel Nord Sardegna si dice «gozos» o «gotzos», in Gallura «gosi».

→ I Goccius cagliaritani

Indaju (s'indaju)
CREDENZE
Malasorte profonda. La tradizione cagliaritana vuole che chi abita su una facciata che dà sul percorso del 1° maggio non possa voltare le spalle al santo né tenere chiuse le finestre, pena «s'indaju» per tutto l'anno solare successivo. La credenza è ancora viva nel quartiere Stampace.

Etimologia.Sardo campidanese.

→ S'indaju

Launeddas
MUSICA
Strumento aerofono polifonico tradizionale sardo, formato da tre canne ad ancia battente: il bordone (mancosa) e due melodiche (mancosedda e destrina). Si suona a respirazione circolare. Per la 370ª edizione l'Orchestra Popolare Sarda del Maestro Orlando Mascia accompagna il Santo a Capoterra, Sarroch e Pula.
Miliziani
FIGURE
Reparto storico in giubba rossa che scorta il cocchio durante la processione. I miliziani sono ordinati in quattro plotoni dai quartieri storici di Cagliari (Stampace, Villanova, Marina, Castello) e ricevono gli stendardi in una cerimonia di investitura nei giorni che precedono la Festa.

→ Cavalieri e Miliziani

Passio Sancti Ephysii
AGIOGRAFIA
Testo agiografico che narra vita, miracoli e martirio di Sant'Efisio. Conservato al Cod. Vat. Lat. 6453, cc. 201-208 (XII secolo), Biblioteca Apostolica Vaticana. Edizione critica negli «Analecta Bollandiana» III (1884). La Passio deriva, secondo Hippolyte Delehaye (1909), dalla seconda leggenda di San Procopio di Palestina.
Saramadura (sa ramadura)
RITUALI
Tappeto floreale di petali di rosa e foglie di mirto sparso lungo il percorso al passaggio del simulacro. È un atto rituale di accoglienza, partecipato da ogni famiglia che si affaccia. A Pula la saramadura si intreccia con erbe aromatiche del Sulcis.

Etimologia.Sardo campidanese.

Scioglimento del voto
RITUALI
Atto liturgico che adempie la promessa del 1652. Si compie il 3 maggio mattina nella chiesetta di Sant'Efisio a Nora, sul luogo del martirio, con il Pontificale solenne dell'Arcivescovo di Cagliari. È un evento distinto dalla certificazione pubblica del 4 maggio a Stampace.

→ Quando si scioglie il voto?

Certificazione del voto
RITUALI
Atto pubblico che chiude la Festa la sera del 4 maggio a Stampace. Il Presidente dell'Arciconfraternita comunica formalmente all'Alter Nos, all'Arcivescovo e ai fedeli che il voto è stato sciolto. Pronuncia la formula «A totus, atrus annus», sancendo il rinnovo del patto per l'anno successivo.
Stratilates
AGIOGRAFIA
Carica militare bizantina, comandante dei limitanei (le truppe di frontiera dell'impero), attribuita a Sant'Efisio nella Passio. È una delle spie linguistiche dell'origine bizantina del testo: la carica di stratilates è attestata dal IV secolo nella Sardegna bizantina.

Etimologia.Dal greco στρατηλάτης, «conduttore di esercito».

Terzo Guardiano
FIGURE
Responsabile operativo dell'Arciconfraternita del Gonfalone durante la Festa: custode religioso del simulacro, coordinatore dei riti e dello scioglimento del voto. È la controparte religiosa dell'Alter Nos. Nel 2026 il ruolo è di Gianluigi Puddu.
Toson d'Oro
OGGETTI
Collare cerimoniale che il Sindaco di Cagliari consegna all'Alter Nos all'inizio della processione. Non è il vero Toson d'Oro borgognone (1430), istituito da Filippo il Buono di Borgogna, ma una decorazione cagliaritana documentata a partire dal 1679: un omaggio simbolico al rappresentante civile.

→ Toson d'Oro a Cagliari

Traccas
OGGETTI
Carri ornati di fiori, frutta e tessuti, trainati da buoi e accompagnati da figuranti in costume. Aprono la processione del 1° maggio: nel 2026 sono una ventina, provenienti da diversi paesi della Sardegna. Sono uno degli elementi più antichi del corteo.

Etimologia.Sardo campidanese.

Voto del 1652
STORIA
Promessa fatta dalla Municipalità di Cagliari a Sant'Efisio durante la peste del 1652-1656: portare ogni 1° maggio il simulacro fino a Nora, sul luogo del martirio, se la peste si fosse fermata. La peste cessò; il primo voto fu sciolto nel 1657 e da allora il pellegrinaggio non si è mai interrotto.

→ La peste del 1652 e il primo voto

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