◉ 1—4 MAGGIO 2026
La 370ª Edizione
Di seguito i gruppi e i cori confermati per l'edizione 2026, così come comunicati dai canali istituzionali. L'elenco completo dei partecipanti sarà pubblicato dal Comune a ridosso della festa e questa pagina verrà aggiornata di conseguenza.
◉ RICONOSCIMENTO 2026 · POSTUMO
Il Toson d'Oro a Gaia Costa
Il Toson d'Oro 2026, riconoscimento che ogni anno la festa attribuisce a una figura del mondo folk, è stato consegnato alla famiglia di Gaia Costa, giovane figurante del Gruppo Folk Cagliari Villanova, scomparsa nel 2025 in Costa Smeralda. Hanno ritirato la targa i genitori Alfredo Costa e Deborah Caffiero.
La cerimonia si è tenuta in Piazza del Carmine a Pula la sera del 1° maggio, durante l'evento serale che chiude tradizionalmente la prima giornata della festa. Subito dopo la consegna, gli organizzatori hanno annunciato che i balli folk previsti non si sarebbero tenuti: il riconoscimento sarebbe stato l'unico atto pubblico, in segno di lutto.
«Abbiamo celebrato il ricordo di Gaia con la consegna della targa del Toson d'Oro alla famiglia, e poi abbiamo annunciato che i balli non ci sarebbero stati. La festa di Sant'Efisio è autentica anche nell'aggregazione del ballo: ieri non c'era il cuore adatto.»
— OTTAVIO NIEDDU · DIRETTORE ARTISTICO DELLA FESTA
◉ ANTONELLO PIRAS · GRUPPO FOLK CAGLIARI VILLANOVA
«Indossare un abito tradizionale oggi è diventato un gesto rivoluzionario quasi, eversivo: laddove tutto si dirige verso l'omologazione.»
CAPOGRUPPO DEL GRUPPO FOLK CAGLIARI VILLANOVA
◉ TENDENZA 2026 · DOPO IL COVID
Tornano i Giovani
Dopo il calo iscrizioni del 2020-22, i gruppi cagliaritani — Villanova in testa, ma anche Quartu Sant'Elena e diversi paesi del Campidano — registrano un ritorno di adepti tra i venti e i trent'anni. La festa ha funzionato da appuntamento di rientro per chi era cresciuto nei gruppi giovanili e si era allontanato durante la pandemia.
◉ I CUSTODI PRIVATI
Le Collezioni d'Autore
Gigi Frigau di Sinnai conserva una collezione di 70 abiti completi originali dal Settecento al primo Novecento, fra cui un raro Suvardalino di Sinnai di fine '700.
A Iglesias Stefano Priola custodisce una raccolta dell'area sulcitana. In assenza di un museo regionale dell'abito tradizionale, queste collezioni private sono ad oggi gli archivi più completi del costume sardo.